Un canto di emergenza del pensiero / 28 luglio 2015

Tra i tanti amici di BCVassociati e di Giallo c’è l’associazione culturale She Lives fondata da Fabiana Piersanti, Guido Barbieri e Alessio Elia, che si è caricata della responsabilità di far conoscere e familiarizzare i contemporanei con la propria musica.
Infatti, come scritto nel loro manifesto, la contemporaneità non è e non può essere una delle tante possibili declinazioni del linguaggio musicale, ma è, al contrario, la condizione in cui viviamo il tempo presente. Ed è quindi, inevitabilmente, il punto di vista privilegiato dal quale si guarda il paesaggio sonoro: passato, presente e futuro.

A loro non basta organizzare concerti! E neppure limitarsi al bel festival.
Si sono impegnati a combattere qualsiasi stereotipo o pregiudizio, secondo i quali la musica cosiddetta contemporanea sarebbe un qualcosa per le orecchie e le sensibilità di pochi e a superare nella prassi, la vetusta endiadi che distingue tra musica colta e musica popolare, tra musica d’arte e musica d’uso.
Così, ad esempio, SHE LIVES, insieme all’Università di Performing Arts di Mannheim, all’Istituto Svizzero di Roma e alla Società Aquilana dei Concerti B. Barattelli, ha organizzato Le nuove vie dei canti, un progetto musicale promosso e finanziato dal MIUR durato da marzo a settembre del 2014, che ha coinvolto le scuole primarie e secondarie di primo grado dell’isola di Lampedusa.
Molto presto, potremo incontrare e ascoltare Guido Barbieri, Fabiana Piersanti, Alessio Elia e Gianni Trovalusci: venerdì 31 luglio, alle 11, nella Sala dei Medaglioni del Conservatorio Santa Cecilia di Roma, SHE LIVES presenterà pubblicamente per la prima volta i suoi progetti, presenti e futuri nell’ambito dell’iniziativa SHE LIVES GOES TO THE RADIO STATION. Un’idea nuova per la musica del nostro tempo.

Tifiamo per SHE LIVES! Anche perché condividiamo le parole del compositore Lasse Thoresen: “Viviamo in tempi in cui il cinismo è considerato come realismo, e l’idealismo è considerato ingenuo. Tuttavia ci sono musicisti e compositori che nonostante le esigue prospettive di denaro o successo, perfezionano la loro arte e danno il meglio di sé. Per questi musicisti è confortante che qualcuno – altrettanto idealista e altruista – decida di aiutare e facilitare la strada della musica dal compositore al pubblico. Il creatore non è mai autosufficiente: un tutore o agevolatore è necessario, e il tutore non è meno importante del creatore.”