Al MAXXI la Permanente è gratis! Ovvero, l’occasione di riappropriarsi dell’arte del proprio tempo. / 7 ottobre 2015

Incontrarsi. Chiacchierare con un amico. Rilassare mente e occhi tra un impegno quotidiano e l’altro. Dare un appuntamento a una ragazza. Marinare la scuola. Spingere il passeggino del bimbo che proprio non vuole addormentarsi. Ripararsi dalla pioggia. Cercare un luogo dove stare un attimo soli e tranquilli durante la pausa pranzo dell’ufficio. Fare una passeggiata per prendere una decisione a mente lucida.
Questo, e molto altro, si potrà finalmente fare gratis dal martedì al venerdì al MAXXI, immersi in una cinquantina tra dipinti, sculture, installazioni, video, fotografie, disegni, modelli e documenti vari che raccontano la storia di ciascun progetto.

Le opere che fanno parte del patrimonio del Museo delle Arti del XXI secolo sono messe a disposizione di tutti gratuitamente nella galleria 4 dell’edificio di Zaha Hadid in via Guido Reni: “il pubblico potrà vivere l’esperienza e l’emozione dell’opera d’arte a 360 gradi, in modo attivo e partecipato.” A cura di Margherita Guccione e Anna Mattirolo, i lavori che compongono la collezione permanente e formano questa esposizione libera e gratuita, si alterneranno periodicamente offrendosi in percorsi sempre nuovi e legati a molteplici e variabili tematiche, per invitare il pubblico a tornare spesso e volentieri e soprattutto a riconoscere come propria la collezione permanente del museo.

Significativamente questa iniziativa, Collezione MAXXI: libera e permanente, sarà inaugurata in occasione della XI Giornata del Contemporaneo. L’Associazione dei Musei di Arte Contemporanea Italiani, AMACI, promuove l’apertura gratuita di ben 26 musei e di un migliaio di realtà in tutta Italia per presentare artisti e nuove idee attraverso mostre, laboratori, eventi e conferenze.

L’importanza di iniziative come questa è di tipo tanto didattico, quanto sociale. Si propone di far conoscere l’arte del proprio tempo ad un più ampio possibile pubblico di non specializzati, oltre le cerchie elitarie di addetti ai lavori, studiosi e amatori del settore, e invita a una riappropriazione pubblica del patrimonio artistico conservato dai musei statali e comunali. È importante riconoscere l’arte contemporanea come un bene collettivo e contestuale dello spazio comune e, per far si che ciò avvenga, bisogna permettere alla cittadinanza di essere agevolata nel frequentare liberamente e gratuitamente le proprie collezioni e di esserne guidata nella conoscenza. Sebbene molto spesso sia intesa come una forma d’espressione criptica e disincarnata dalla realtà, quella “contemporanea” al contrario non è altro che l’arte dei nostri tempi, i cui riferimenti sono proprio nel mondo che viviamo e in cui ci si può riconoscere. Grazie a iniziative come le attività dell’AMACI e come questa del MAXXI, ognuno di noi avrà la possibilità di riappropriarsi dell’arte del proprio tempo.